I Tokio Hotel continuano la loro scalata verso il successo. Ormai conosciuti e molto amati in Europa, dove i loro concerti hanno fatto il tutto esaurito, sembra che anche in America stiano iniziando a farsi conoscere.
Come già successo per altri importanti gruppi europei (ad esempio i Police o le Spice Girls) probabilmente anche i Tokio Hotel sbarcheranno in America e faranno una spietata concorrenza ai gruppi made in USA, come i Green Day che tra l’altro piacciono molto a Bill Kaulitz.
Il loro grande successo ha fatto sì che il portale About.com del New York Times li abbia definiti gli artisti pop-rock più grandi emersi dal contesto musicale tedesco negli ultimi 20 anni. Hanno venduto 3 milioni di dischi, due album al primo posto nelle classifiche mondiali e quattro singoli in vetta in tutto il mondo. Questa fama ha permesso al gruppo di esportare la loro musica anche in America, dopo aver conquistato Austria, Danimarca, Francia, Italia, Olanda e ovviamente Germania.
L’occhio esperto di About.com ha definito “Scream”, l’album in inglese del gruppo, stilisticamente simile ai primi Linkin Park.
Il leader della band tedesca: sarò pronto per le date italiane
«La mia guarigione va avanti nel migliore dei modi, sarò pronto in tempo per tutte le date», comprese quelle italiane di Roma e Modena a luglio. A rassicurare i fan dei Tokio Hotel è il cantante Bill Kaulitz, nella sua prima intervista dopo l’operazione alle corde vocali.
Il frontman della band tedesca conferma la sua presenza sul palco la prossima estate, alla luce dell’ottimo andamento del suo percorso di guarigione. Dissipando ogni dubbio Bill Kaulitz afferma di essere già in grado di cantare alcuni brani, e di star provando con la band lo show che questa estate vedrà protagonisti i Tokio Hotel. Conferme per tutti i concerti, dunquem inclusi quindi anche i due concerti italiani previsti a Roma (Rock Festival Fiesta il 6 luglio) e Modena (Parco Novisad l’11 luglio).
A chi gli chiede se si senta in grado di affrontare interi concerti, Bill risponde: «Io non sono così preoccupato, possiamo dire che la situazione sta evolvendo abbastanza bene. Ad ogni modo devo fare attenzione ad ogni miglioramento, i dottori mi hanno detto di non provare troppo presto con un intero concerto e di stare tranquillo. Ed è proprio quello che sto facendo, canto una canzone ogni tanto, ma nessuno è particolarmente preoccupato tra noi. I dottori hanno detto che per i festival non ci saranno problemi - e questo è certo».
domenica 18 maggio 2008
Tokio Hotel
Dopo soli tre album, in Germania hanno venduto circa 3 milioni di copie e sbancato le classifiche, invadendo anche quelle dei paesi limitrofi. Basti pensare che in Russia i ragazzi studiano il tedesco più volentieri da quando i Tokio Hotel sono comparsi sulla scena musicale.
A parte le leggende metropolitane, sembra la solita boy band sponsorizzata dalle case discografiche. I Tokio Hotel sono quattro ragazzini dalla faccia pulita e dal look a metà tra il gotico e il punk. Il frontman è Bill Kaulitz, mentre il resto della band è composta dal chitarrista Tom, gemello di Bill, Georg Listing al basso e il batterista Gustav Schäfer. Testi facili, molta energia e soprattutto, molta ambiguità: pur essendo tutti maggiorenni, i quattro dimostrano a malapena quattordici anni e sono perfetti per acchiappare i diversi target a cui puntano i discografici: dagli adolescenti ai ventenni.
La loro carriera, secondo le biografie ufficiali, inizia come tutte le giovani band affamate di successo. Dopo essersi conosciuti ad un concerto, i quattro decidono di formare una band: i Devilish. Iniziano ad esibirsi in giro per la Germania e finalmente, nel 2003, Bill viene notato da un talent scout, Peter Hoffman, che gli fa ottenere un contratto con Universal. A questo punto urge cambiare nome e look. Un po’ trasgressivi e decisamente europeizzati, i quattro ragazzi scelgono il nome Tokio Hotel: una città che li incuriosisce, unita al posto dove passano la maggior parte del tempo quando sono in tour. Nel 2005 esce il primo singolo, Durch den Monsun: dopo una settimana è al primo posto della classifica tedesca. Il secondo singolo, Schrei, segue la stessa sorte. I quattro hanno talmente tanto successo che la Universal gli permette di registrare un live dopo un solo album, che va a ruba in poco tempo.
Nel 2006 esordiscono in Francia, ottenendo lo stesso risultato. In primavera, con il terzo album Scream, sono sbarcati in tutta Europa. Questa volta cantano in inglese, perché la prossima tappa è conquistare il mercato americano. Quiin Italia hanno scatenato il delirio alla prima apparizione a giugno e torneranno il prossimo 6 settembre a Roma, ospiti di MTV e il 7 a Verona, per la serata finale del Festivalbar. I Tokio Hotel sono stati definiti dai critici una band pop-rock-emo, ma il loro è un genere che pesca da molte influenze. Il chitarrista Tom ascolta Snoop Dog, ma anche Coldplay e Foo Fighters, la band dell’ex Nirvana Dave Grohl. **************************************
Pur essendo giovanissimi, i quattro si apprestano a diventare un fenomeno mondiale al pari di Christina Aguilera, Take That e Green Day. Bisognerà vedere se il successo iniziale, supportato dalla Universal, verrà riconfermato negli anni. Attenzione, però: la trasgressione è solo di facciata e non appartiene ai Tokio Hotel, che anzi affiancano all’immagine un po’ dark le buone azioni e cercano di piacere a tutti. Il 4 settembre, su eBay, sarà inaugurata un'asta di beneficenza che mette in palio una chitarra originale dei Tokio Hotel. Lo strumento così prezioso è il simbolo della loro musica: è la chitarra che la band distrugge nel video di Monsoon. L'asta durerà 7 giorni e non si sa, per ora, il prezzo di lancio. Il ricavato verrà devoluto al progetto Rezophonic e all'impegno nel portare l'acqua nei Paesi in via di sviluppo.
All'inizio si facevano chiamare i Devilish ma, dopo essere stati scoperti nel 2003 dal talent scout Peter Hoffman e aver firmato un contratto con la Universal, si sono trasformati nei Tokio Hotel: quatro giovanissimi ragazzi diventati ormai il nuovo fenomeno del glam rock tedesco. La scelta del nome è un omaggio al Giappone e alla vita on the road che amano particolarmente. Tom e Bill Kaulitz (classe 1989), due gemelli di Magdeburg, una città nella parte orientale della Germania, imparano a suonare già da piccoli e dopo incontrano i loro coetanei Georg Listing (1987) e Gustav Schäfer (1988), con i quali hanno dato vita alla loro prima band, i Devilish. Il primo singolo dei Tokio Hotel, "Durch den Monsun",
debutta nell'agosto 2005 al 15esimo posto della chart tedesca, per poi arrivare alla prima posizione dopo soli sette giorni. Sono stati, infatti, la più giovane band ad aver scalato le vette delle classifiche tedesche e il loro primo tour è stato il più imponente mai visto in Germania! Poco dopo, nel mese di settembre, esce "Schrei", la titletrack del primo full lenght della band. Il risultato è stato un successo straordinario che si è concretizzato nella produzione di un DVD dal titolo "Leb Die Sekunde ?Behind The Scenes". Presi da tutta questa euforia, i ragazzi iniziano a lavorare al secondo disco, "Zimmer 483", uscito lo scorso febbraio, anticipato dal singolo "Übers Ende Der Welt". In Germania sono riusciti a vendere più di tre milioni di copie e i loro live sono una vera e propria esplosione di adrenalina. Il pubblico impazzisce con la loro musica e non solo... sono diventati anche portatori di uno look proprio, il cui massimo esponente è il frontman della band: sempre vestito in nero e pesantemente truccato! Non a caso i fan del gruppo amano chiamarsi i 'Tokio Boys'! Di fronte ad un fenomeno di questa portata, il lancio sul mercato internazionale non poteva farsi attendere. Infatti, a giugno uscirà in tutta Europa "Scream", il loro primo disco in lingua inglese, che raccoglie i pezzi migliori dei due album precedenti. Sicuramente una volta uscito il disco nei diversi paesi europei, i Tokio Hotel partiranno in tour per presentare l'album dal vivo, ma prima di un loro concerto saranno OSPITI di Total Request Live in Tour a Bologna mercoledì 23 maggio.