Tokio Hotel
Dopo soli tre album, in Germania hanno venduto circa 3 milioni di copie e sbancato le classifiche, invadendo anche quelle dei paesi limitrofi.
Basti pensare che in Russia i ragazzi studiano il tedesco più volentieri da quando i Tokio Hotel sono comparsi sulla scena musicale.
A parte le leggende metropolitane, sembra la solita boy band sponsorizzata dalle case discografiche.
I Tokio Hotel sono quattro ragazzini dalla faccia pulita e dal look a metà tra il gotico e il punk.
Il frontman è Bill Kaulitz, mentre il resto della band è composta dal chitarrista Tom, gemello di Bill, Georg Listing al basso e il batterista Gustav Schäfer.
Testi facili, molta energia e soprattutto, molta ambiguità: pur essendo tutti maggiorenni, i quattro dimostrano a malapena quattordici anni e sono perfetti per acchiappare i diversi target a cui puntano i discografici: dagli adolescenti ai ventenni.
La loro carriera, secondo le biografie ufficiali, inizia come tutte le giovani band affamate di successo.
Dopo essersi conosciuti ad un concerto, i quattro decidono di formare una band: i Devilish.
Iniziano ad esibirsi in giro per la Germania e finalmente, nel 2003, Bill viene notato da un talent scout, Peter Hoffman, che gli fa ottenere un contratto con Universal.
A questo punto urge cambiare nome e look.
Nel 2005 esce il primo singolo, Durch den Monsun: dopo una settimana è al primo posto della classifica tedesca. Il secondo singolo, Schrei, segue la stessa sorte.
I quattro hanno talmente tanto successo che la Universal gli permette di registrare un live dopo un solo album, che va a ruba in poco tempo.
Nel 2006 esordiscono in Francia, ottenendo lo stesso risultato.
In primavera, con il terzo album Scream, sono sbarcati in tutta Europa. Questa volta cantano in inglese, perché la prossima tappa è conquistare il mercato americano.
Qui in Italia hanno scatenato il delirio alla prima apparizione a giugno e torneranno il prossimo 6 settembre a Roma, ospiti di MTV e il 7 a Verona, per la serata finale del Festivalbar.
I Tokio Hotel sono stati definiti dai critici una band pop-rock-emo, ma il loro è un genere che pesca da molte influenze. Il chitarrista Tom ascolta Snoop Dog, ma anche Coldplay e Foo Fighters, la band dell’ex Nirvana Dave Grohl. **************************************
Bisognerà vedere se il successo iniziale, supportato dalla Universal, verrà riconfermato negli anni.
Attenzione, però: la trasgressione è solo di facciata e non appartiene ai Tokio Hotel, che anzi affiancano all’immagine un po’ dark le buone azioni e cercano di piacere a tutti.
Il 4 settembre, su eBay, sarà inaugurata un'asta di beneficenza che mette in palio una chitarra originale dei Tokio Hotel.
Lo strumento così prezioso è il simbolo della loro musica: è la chitarra che la band distrugge nel video di Monsoon.
L'asta durerà 7 giorni e non si sa, per ora, il prezzo di lancio. Il ricavato verrà devoluto al progetto Rezophonic e all'impegno nel portare l'acqua nei Paesi in via di sviluppo.
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